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LA DISPAREUNIA: QUANDO IL SESSO DIVENTA DOLOROSO. SINTOMI E CAUSE

Il dolore alla vagina o nella zona vulvare durante il coito si chiama DISPAREUNIA. È un problema abbastanza frequente e può influenzare il piacere sessuale con conseguenti disagi nella coppia. Le cause del dolore possono essere diverse. Per evidenziarle meglio è bene innanzitutto distinguere una dispareunia superficiale da quella profonda.

Dispareunia superficiale:

È un disturbo che non permette la penetrazione o inizia con la penetrazione. Di solito si allevia quando s’interrompe la penetrazione e può rimanere o essere dolente al tatto.

Generalmente è dovuta a problemi perineali di tipo traumatico o infezioni. Andiamo ora a indagarli nello specifico:

Problemi cutanei:

ulcere vulvari, dermatiti da contatto (come ad esempio reazioni allergiche, alcune donne possono essere allergiche al lattice e ad alcuni lubrificanti presenti nei preservativi), il lichen sclerosus et atrophicus
 più comune dopo la menopausa provoca l’assottigliamento della pelle della zona genitale e la formazione di macchine chiare. È causa di prurito e dolore e può durare per un periodo molto lungo.

Un altro problema potrebbe essere il PONTE DI PELLE cioè tessuto cicatriziale nella zona posteriore dell’ingresso vaginale che si forma generalmente dopo il parto, soprattutto se ci sono state piccole lacerazioni o episiotomie.

Traumi vaginali:

la vagina è molto elastica e generalmente recupera bene un trauma o una lacerazione come ad esempio quelle del parto, un’episiotomia o da mutilazione. In ogni caso la cicatrizzazione può dare dei disturbi durante i rapporti.

Anche la secchezza vaginale, se non adeguamente trattata con prodotti idratanti e lubrificanti, può favorire la comparsa di lacerazioni e dolore da sfregamento durante i rapporti. In condizioni fisiologiche la vagina produce secrezioni che tengono l’ambiente umido e che aumentano durante l’eccitazione sessuale. Se la donna non è sufficientemente eccitata (come ad esempio in casi di pochi preliminari, ansia, nervosismo, paure di diversa natura) la secrezione non aumenta e la penetrazione può risultare dolorosa. Anche la menopausa e l’assunzione di alcuni farmaci possono essere causa di secchezza vaginale, come ad esempio la pillola anticoncezionale poiché riduce la libido, l’eccessivo consumo di antibiotici, analgesici e progestinici.

Infiammazioni:

la vaginite è un’infiammazione causata spesso da infezioni batteriche o micotiche generalmente la Candida, può essere causa di arrossamento, bruciore, perdite anche di cattivo odore e/o prurito.

L’infiammazione delle ghiandole di Bartolini (bartolinite) che sono due piccole ghiandole che si trovano vicino all’imbocco della vagina e possono dare dolore durante il coito.

Anche le cistiti (l’infiammazione e/o infezione) della vescica può causa fastidio durante i rapporti.

Vestibolite vulvare:

questo disturbo è caratterizzato da dolore e da esagerata sensibilità nella zona vulvare al contatto. Si manifesta durante i rapporti, già nella fase di penetrazione e può essere presente anche durante le attività quotidiane (alcune posizioni, lo fregamento degli slip ecc.) va da sé che questa patologia può portare anche a frustrazione e depressione se i sintomi persistono a lungo. Le cause sono ancora poco conosciute, ma a volte possono essere date da infezioni virali batteriche o micotiche.

Vaginismo: 

è una forte contrazione spesso dolorosa dei muscoli intorno all’ingresso della vagina (generalmente il muscolo pubo-coccigeo) che provoca dolore o l’impossibilità alla penetrazione durante i rapporti ma anche all’introduzione di tamponi vaginali o di dita e/o speculum durante una visita ginecologica. Lo spasmo è involontario e comunemente inizia senza motivo, anche se a volte è la conseguenza di un’esperienza sessuale negativa, una violenza e quindi è un riflesso naturale di protezione. Questa condizione se protratta nel tempo scoraggia e deprime la donna e può innescarsi un circolo vizioso dove la paura e la tensione che ne deriva dal non riuscire ad avere rapporti peggiora o comunque non permette miglioramenti del disturbo, quindi è importante fare diagnosi e trattare la patologia prima possibile.

Dispareunia profonda:

indica il dolore nella pelvi che si può propagare anche nella parte anteriore e nell’interno-coscia durante o dopo un rapporto sessuale. Il dolore può essere acuto o sordo, è presente durante il rapporto ma può continuare anche a distanza di diverse ore. E’ il segnale di un problema nella parte profonda della pelvi come gli organi pelvici (vescica, utero, retto) ma può anche essere provocata da strutture diverse dell’addome (legamenti, aderenze, endometriosi).

Fibromi, tumori e prolasso dell’utero:

la massa importante a livello dell’utero può portare dolore e disagio durante i rapporti. Anche un prolasso uterino importante può dare disturbi durante la penetrazione.

  • Endometriosi:

è una patologia dove dei piccoli pezzi di endometrio si collocano in altre parti del corpo. Questi lembi di tessuto sono soggetti alla stessa ciclicità dell’endometrio uterino e quindi sanguinano un po’ durante le mestruazioni provocando dolore e anche durante l’ovulazione possono gonfiarsi ed essere causa di disturbi pelvici.

  • Cisti ovariche:

possono essere causa di dispareunia profonda e anche l’ovulazione può rendere nel tempo circoscritto della sua avvenuta i rapporti dolorosi.

  • L’utero retroverso: 

può causare dolore profondo nel bacino. Il dolore durante i rapporti a volte si può alleviare anche semplicemente cambiando posizione.

  • Patologia infiammatoria:

infiammazioni e/o infezioni degli organi interni della pelvi (tube, utero, ovaie, retto, vescica) o alla muscolatura possono provocare dolore profondo durante i rapporti. Anche uno Psoas contratto (muscolo che origina dalla colonna lombare e abbraccia l’area pelvica) può dare dolore pelvi-perineale.

L’mportante per tutte le disfunzioni è individuare tempestivamente la causa per agire il prima possibile, perchè le contratture di riflesso e protezione dal dolore possono peggiorare ulteriormente il quadro clinico.C.S.